Differenze tra Asciugatrice e Lavasciuga

In Inverno, si sente maggiormente la necessità di acquistare un’asciugatrice o, in alternativa, una lavasciuga. Nel corso di questa guida vedremo le differenze tra asciugatrice e lavasciuga e le loro principali caratteristiche.

Il principale vantaggio di questi due elettrodomestici è quello di permettere l’asciugatura del bucato in un arco temporale che va dalla mezzora fino alle 2/3 ore.

Grazie a una lavasciuga o a un’asciugatrice risolverete quindi i problemi di umidità in casa dovuti all’asciugatura dei panni e, per chi possiede una casa dalle dimensioni modeste, risolverete anche il problema di dove mettere ad asciugare i panni in inverno. In estate infatti, il problema dell’asciugare i panni è meno sentito, sia per il fatto che grazie al sole ed alla bella stagione in poco tempo i panni si asciugano, sia per il fatto che si possono stendere in giardino o in terrazzo.

L’asciugatrice del resto altro non è che un elettrodomestico che riproduce la bella stagione e che funziona in un modo molto semplice: l’’aria calda viene immessa nel cestello dell’elettrodomestico e in questo modo si asciuga il bucato. Inoltre, l’apparecchio è dotato di un sistema di filtraggio che permette l’igienizzazione del bucato da tutte le sue impurità residuali come capelli, peli, lanuggine, polveri, ecc. Questo sistema garantisce una perfetta pulizia sui tessuti e diminuisce le polveri nell’ambiente domestico ed è quindi vivamente consigliata ai soggetti che soffrono di patologie come asma o allergie.

Esistono due tipologie di asciugatrici elettriche:

1) “a condensazione” – L’asciugatrice a condensazione è più semplice nell’installazione in quanto necessita solamente di un alacciamento alla presa elettrica, l’umidità viene estratta dal bucato sotto forma di vapore acqueo che a mezzo del condensatore viene ritrasformata in acqua e recuperata in una vaschetta da svuotare (utilizzabile per ferro da stiro in quanto priva di calcare) oppure eliminata con un apposito tubo collegato allo scarico dell’abitazione. Lo svantaggio di questa tecnologia sta nel fatto che il tempo di asciugatura diventa piu lungo e l’apparecchio causa delle dispersioni di umidità nella stanza ove è installato.

2) “a ventilazione/espulsione” – L’asciugatrice a espulsione invece ha tempi più veloci e non ha dispersioni di umidità in ambiente, però necessita oltre alla presa elettrica, del collegamento del tubo di scarico condensa con l’esterno, solitamente facendo un carotaggio sul muro dove viene posizionato lo sfiato. Inoltre, la manutenzione su questo apparecchio è ridotta solamente alla pulizia filtro raccolta lanuggine e impurità. Tra le asciugatrici ad espulsione rientrano anche tutte le versioni “a gasche dal punto di vista dei consumi e delle prestazioni sono le migliori, avendo solo come rovescio della medaglia l’installazione, la quale per natura stessa del gas, diventa più impegnativa essendo necessario un locale idoneo. Tutte le asciugatrici ad espulsione si possono tranquillamente alloggiare all’esterno, è richiesta eventualmente una copertura dagli agenti atmosferici.

I programmi presenti sono quelli che fanno la differenza tra un prodotto e l’altro, generalmente tutti i modelli sono in grado di gestire la varietà di capi e tessuti. Però i modelli più evoluti possiedono dei programmi speciali che permettono di allargare il ventaglio di soluzioni per gestire tutte quelle fibre più delicate e sensibili come lana, microfibra, tessuti tecnici, ecc. Infatti, per non rovinare i capi più delicati, è sempre bene selezionare il programma e la temperatura corretta, che a seconda dei tessuti garantirà che il calore interno all’apparecchio non superi un livello tale da non rovinare le fibre del tessuto causando restrizioni o infeltrimenti.

Una grande innovazione deriva dalla “tecnologia a vapore” e lo “ionizzatore”, disponibile solitamente sui modelli top di gamma, che permettono di dare ancora piu delicatezza e morbidezza sul bucato per le temperature di esercizio molto più basse e distendere maggiormente la fibra per ottenere un migliore risultato finale sull’effetto stiro.

Esclusiva dei modelli di lavasciuga e asciugatrici più evoluti è anche il fatto di possedere un sensore in grado di individuare il corretto grado di umidità presente all’interno nel cestello, il vantaggio di questo sensore è che la durata del ciclo sarà variabile in base alle reali necessità e dunque risparmierete energia nel caso inseriate nell’elettrodomestico capi quasi asciutti.

Tuttavia finora abbiamo parlato di asciugatrici e lavasciuga senza definirne la differenza, mentre la lavasciuga lava e asciuga i vestiti, quindi è sia lavatrice che asciugatrice, l’asciugatrice semplicemente si occupa di asciugare i vestiti. Il principale vantaggio della lavasciuga è quello di non dovere mettere mano ai vestiti e di potere lasciare l’elettrodomestico funzionare in automatico trovando i capi lavati e asciutti al proprio rientro a casa.

Si deve però dire che la lavasciuga ha una capacità di carico molto inferiore rispetto a un’asciugatrice normale, dovuta alle dimensioni del cestello che sono quelle di una lavatrice (circa 50/60 litri) e nel caso vogliate usarla a pieno carico, dovrete, prima che inizi il ciclo di asciugatura, estrarre da questa metà del bucato. Quindi, nel momento in cui si sceglie una lavasciuga, bisogna tenere in considerazione questo particolare, che talvolta viene dimenticato. Le asciugatrici invece hanno un cestello con un volume doppio (circa 100/120 litri) e questo si tramuta sempre in migliori tempi di asciugatura, miglior effetto stiro (meno stropicciamento per i capi), migliore igienizzazione capi, minor consumo.

L’asciugatrice viene utilizzata anche con i programmi refresh per rinfrescare capi che hanno preso cattivi odori da chiuso o naftalina in armadio, oppure da fritto o pesce in cucina/ristorante, ecc. o anche semplicemente per spolverare coperte, peluche, ecc.

L’unico vantaggio della lavasciuga, chiaramente, è quello di occupare molto meno spazio, trattandosi di un singolo elettrodomestico che fa per due e quindi non dovrete trovare un posto per installare i due dispositivi separati. Per chi avesse problemi di spazio, bisogna considerare che ci sono più soluzioni per l’installazione dell’asciugatrice come la sovrapposizione a mezzo di specifico supporto, ovviamente sempre che non si possieda una lavatrice con carica dall’alto.

Concludiamo questa guida sulle differenze tra asciugatrice e lavasciuga con una breve analisi dell’etichetta energetica degli elettrodomestici. Su questa trovate tutti i dati importanti per un reale confronto tra elettrodomestici. Tuttavia, per comprenderla appieno, si devono fornire alcune precisazioni. Prima di tutto tutti i dati che vedrete esposti riguardano un ciclo standard di cotoni centrifugato a 1200 giri . Questo rende raffrontabile i dati delle differenti case produttrici. Prestate attenzione, infine, al dato della rumorosità, il decibel ovvero l’unità di misura della rumorosità, è una scala logaritmica il che significa che ogni 3dB la rumorosità dell’apparecchio aumenta del 50%.

Per quanto concerne i consumi energetici delle asciugatrici elettriche, bisogna considerare che oggi in commercio esistono due tipologie di apparecchi: a resistenza elettrica con assorbimento max circa 2200/2500 watt e consumi elevati (classi “B” e “C”) e temperature più alte, oppure a pompa di calore con assorbimento max 800/1000 watt (classi dalla “A” alla “A+++”) e temperature più basse, che negli ultimi anni ha rivoluzionato i consumi permettendo un notevole risparmio energetico

Di seguito riportiamo i consumi energetici a pieno carico per modelli elettrici con capacità di carico di 8 kg, calcolati con prezzo dell’energia a 0,25 cent/€ per Kw/h ed efettuando 5 cicli settimanali (260 annuali):

 

CLASSE CONSUMO A CICLO CONSUMO EURO A CICLO SPESA ANNUALE
C da 4,80 a 6,00 Kw/h da 1,20 a 1,50 312/390
B da 4,50 a 4,75 Kw/h da 1,12 a 1,19 291/309
A da 2,70 a 3,45 Kw/h da 0,67 a 0,86 174/224
A+ da 2,14 a 2,65 Kw/h da 0,53 a 0,66 138/172
A++ da 1,65 a 1,99 Kw/h da 0,41 a 0,50 107/130
A+++ da 1,25 a 1,50 Kw/h da 0,31 a 0,35 81/91

Considerando i consumi energetici su una durata temporale dell’asciugatrice di 10 anni, si puo notare come ci sia una notevole differenza di costi di gestione tra classi di efficientamento energetico diverse, i quali superano abbondantemente il prezzo di acquisto iniziale. Per tale motivo è bene considerare bene questi particolari, che fanno pendere l’ago della bilancia sull’acquisto di modelli a maggior risparmio energetico e a basso assorbimento per poter gestire altri elettrodomestici contemporaneamente.

La scelta tra asciugatrice e lavasciuga deve quindi essere fatta in base alle proprie esigenze e caratteristiche logistiche dell’abitazione.

Precisiamo inoltre che la lavasciuga esiste solo in versione con tecnologia “a condensazione” e con resistenza elettrica (in fascia energetica “B” o “C”).

Lo Staff EcoAdige

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